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lunedì 4 maggio 2015

EXPO 2015 ITALIA IL GIORNO DOPO (LE FOTO, I NUMERI)


Oltre mezzo milione i visitatori di Expo nel primo week-end di apertura, addirittura 650 mila secondo le stime della Coldiretti, che all'esposizione universale ha un proprio spazio. La maggior affluenza sabato, mentre domenica, complice anche il cielo grigio, gli arrivi si sono leggermente diradati. Questo non ha evitato file davanti ai padiglioni di alcuni Paesi come la Malesia, con il suo spazio a forma di semi, la Tailandia che accoglie i visitatori con una statua dorata di dragoni, gli Emirati Arabi, il Brasile con una rete su cui arrampicarsi o camminare.
File anche per provare cibi esotici. Il commissario Giuseppe Sala in conferenza stampa ha spiegato che bar e ristoranti hanno avuto "una fatturazione fuori dimensioni anche rispetto alle loro aspettative". Insomma guadagni più alti del previsto. Sono stati consumati 800 mila pasti fra colazioni, pranzi, cene e merende preparate nei tanti chioschi lungo le strade, nei ristoranti dei diversi padiglioni, negli spazi di Eataly. Oltre una tonnellata di cibo e bevande multiculturali: dalle tajin marocchine, alle tapas spagnole, passando per cous cous nel Qatar e gli immancabili hamburger.

Decine le persone che hanno assistito agli show-cooking all'esterno del cluster del cacao, con molti che hanno preso appunti con i consigli degli chef sulla preparazione della torta Sacher, mentre nell'area shop della Lindt, intitolata 'The Chocolate Factory' spiegano che in tre giorni si sono registrate all'incirca 10 mila presenze. Per l'apertura completa dei nove cluster (cioé i padiglioni collettivi che ospitano più Paesi legati a un unico tema, dal riso al caffè, dalle zone aride al biomediterraneo) si dovrà ancora aspettare. Al momento su 65 spazi espositivi, che ospitano 84 paesi, sono aperti solo 48. Il motivo principale, spiegano da Expo, è che alcuni Paesi stanno ancora aspettando l'arrivo degli arredi espositivi. Non è tutto finito perchè alcuni Stati che hanno dato l'adesione ad Expo all'ultimo momento.

venerdì 1 maggio 2015

NO EXPO MILANO IN GINOCCHIO PALAZZI E AUTO A FUOCO



Milano è a ferro e fuoco: bombe carta e pietre contro auto e vetrine.


Auto e negozi incendiati. Bombe carta e sprangate contro le vetrine. Bottiglie, pietre e sassi contro palazzi e pensiline dei mezzi pubblici e contro il cortile dell'università Cattolica. La polizia ha usato gli idranti per fermare l'azione di danneggiamento che le 'tute nere' hanno messo a segno nel centro di Milano. Lungo il percorso del corteo No Expo, non si contano le vetrine spaccate, le banche e i negozi imbrattati con vernice e stencil. Due auto sono state incendiate. Tutto è degenerato circa un'ora dopo l'inizio della manifestazione, quando il corteo si è spaccato in due tronconi. In testa la parte pacifica, in coda l'ala dei black block.



Tutto è successo, nonostante l'imponente dispiegamento di uomini e mezzi (una zona rossa, grate d'acciaio, barricate e un dispiegamento di 2.200 agenti) che ha cercato di proteggere il centro di Milano in una giornata così importante, così com'è quella che ha inaugurato l'Expo. In via Mellerio è stata lanciata una bomba carta, altre in via Carducci. In corso Magenta i manifestanti hanno lanciato fumogeni contro i poliziotti che hanno risposto con i lacrimogeni.


Sono partiti in ventimila Mayday Parade che riunisce decine e decine di sigle e realtà, dai No Tav ai centri sociali, dai Cub agli anarchici.

*fonte il web
 
 
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